Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento
Una mostra unica alla Galleria Nazionale dell’Umbria
Dal 14 marzo al 14 giugno 2026, Perugia diventa uno dei fulcri culturali italiani con una grande mostra su Giotto e la sua relazione con San Francesco d’Assisi, ospitata alla Galleria Nazionale dell’Umbria. L’esposizione – dal titolo Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento – è tra gli appuntamenti principali delle celebrazioni umbre per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, un evento che unisce arte, storia e spiritualità.
Il senso della mostra
Non si tratta di una semplice raccolta di opere, ma di un percorso narrativo e culturale. L’obiettivo è raccontare come il linguaggio pittorico di Giotto abbia segnato una svolta radicale nella storia dell’arte occidentale, partendo dal clima spirituale e dalle commissioni legate alla figura di San Francesco. Questo incontro – quello tra la spiritualità francescana e l’arte – rivela come la rappresentazione della realtà sia passata da moduli stilizzati e bidimensionali di ascendenza bizantina a un nuovo linguaggio capace di restituzione spaziale, emotiva e umana.
Un itinerario artistico completo
La mostra è curata da Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi ed è promossa dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria insieme a una rete di istituzioni culturali regionali e nazionali. Oltre 60 opere compongono il percorso espositivo, con dipinti, tavole e testimonianze artistiche provenienti da musei italiani e internazionali.
Tra i protagonisti, oltre a Giotto, ci sono figure come Simone Martini e Pietro Lorenzetti, artisti coevi che contribuirono con il proprio linguaggio alla grande stagione del Trecento umbro. Il percorso non si limita alle grandi firme, ma valorizza anche maestri meno noti cresciuti all’ombra del grande cantiere della Basilica di San Francesco ad Assisi, mostrando come l’innovazione giottesca abbia influenzato tutta la produzione artistica della regione.
Perché è importante
Questa mostra ha un valore culturale e storico ben oltre la semplice esposizione di opere d’arte: è un’occasione per comprendere uno dei momenti più decisivi nella storia della pittura occidentale. Giotto è spesso considerato il “padre” della pittura moderna proprio per la sua abilità nel rendere figure, gesti e prospettive con una forza nuova, capace di coinvolgere lo spettatore non solo a livello visivo ma anche emotivo.
Inoltre, Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento si inserisce nel contesto più ampio delle celebrazioni francescane che coinvolgono l’intero territorio umbro, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico e spirituale di una regione che da secoli rappresenta una terra di grande fermento culturale.
Un’esperienza che va oltre la pittura
Il progetto espositivo comprende anche elementi multimediali, restauri e corti narrativi che aiutano il visitatore a entrare nel clima dell’epoca, seguendo il filo invisibile che lega Assisi, Perugia e gli altri centri umbri in un’unica grande stagione artistica del Trecento.
Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, è possibile visitare la mostra accompagnati da una guida turistica ufficiale della Regione Umbria. Durante la visita guidata approfondiremo il contesto storico e artistico, il legame tra Giotto e San Francesco e le innovazioni che hanno cambiato per sempre la storia della pittura.
La visita è pensata per singoli, coppie e piccoli gruppi e può essere personalizzata in base agli interessi dei partecipanti. Un’occasione ideale per andare oltre l’esposizione e leggere le opere con uno sguardo esperto, chiaro e accessibile.
Per informazioni e prenotazioni scrivi a info@umbriaconme.com
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